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Eduardo
Come autore, Eduardo ha raccolto in vita le sue
commedie (almeno quelle che ha ritenuto di pubblicare) in due Cantate: la
Cantata dei giorni pari e la Cantata dei giorni dispari. La prima comprende
diciassette commedie, scritte tra il 1920 e 1942 (da Farmacia di turno a Io,
l'erede); la seconda, suddivisa in tre volumi, conta ventidue commedie,
scritte tra il 1945 e il 1973 (da Napoli milionaria! a Gli esami non
finiscono mai). La prima Cantata testimonia la febbrile stagione
sperimentatrice attraverso la quale De Filippo diventa se stesso. Partendo dalla
grande tradizione dialettale dello spettacolo napoletano e dalle convenzioni e
rivoluzioni del teatro borghese, l'attore-autore arriva a elaborare, anche
grazie all'incontro con Pirandello, l'identità di artista che ne farà uno
degli autori più significativi del Novecento.

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