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LA FORTUNA CON L'EFFE MAIUSCOLA di Armando Curcio e Eduardo

COMMEDIA IN TRE ATTI

La famiglia protagonista versa nella povertà assoluta ed è formata da: padre, madre e... figlio, anzi figliastro. In effetti questi tre soggetti sono stati "...provati ad ogni sventura, sottoposti alla più completa indigenza" e cercano di sopravvivere come meglio possono. Tra l'altro il figliastro, Erricuccio, soffre di epilessia e provoca ulteriore dispiacere ai coniugi Ruoppolo, che lo hanno adottato. All'improvviso si catapulta sulla famigliola un insieme di fortuna a catena: l'avvocato, che dà lavoro al protagonista Giovanni come scrivano, gli dà un aumento; lo stesso gli propone un affare di parecchi soldi in cambio del riconoscimento come padre di un suo cliente; un notaio che porta ad Erricuccio la notizia del decesso in America del fratello di Giovanni con relativa eredità composta da svariati contanti, "più una villa a Capri, oro, perle e brillanti e le monete di Don Filippo"!

Naturalmente la fortuna "deve sempre costare qualche cosa"! E infatti ecco complicarsi la storia con una serie di avvenimenti funesti: Erricuccio perde la parola in seguito alle minacce di un marito "cornuto" che insegue l'amante della moglie; Giovanni scopre l'illegalità del riconoscimento di un figlio falso che gli costerebbe cinque anni di carcere; il testamento ha una clausola (come al solito!) che impedisce a Giovanni di ereditare nel caso avesse figli. In questo caso tutto il malloppo passerebbe nelle mani dell'odioso "barone", che Giovanni ha riconosciuto come figlio legittimo.

Ma ecco che interviene di nuovo la fortuna (facendo ritornare la parola ad Erricuccio), ma soprattutto l'intelligenza del protagonista, che decide di sacrificare cinque anni di libertà pur di ottenere l'eredità agognata e si denuncia per falso in atto pubblico.

Finale commovente, con il gesto inaspettato di un ragazzo insano di mente come Erricuccio, che rinuncia al suo amato pupazzo, affinchè faccia compagnia in galera al patrigno, anzi, al padre!

TEATRO SACRO CUORE di Altamura: 5, 6, 7 Gennaio 1997

Webmaster: Sylvan

 

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Aggiornato a  martedì 18 ottobre 2005