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Eduardo

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NON TI PAGO di Eduardo

COMMEDIA IN TRE ATTI

Ferdinando Quagliuolo ha ereditato il fatale banco lotto dal padre, è una dinastia; ma Mario Bertolini vi lavora da ragazzo, e aspira con le nozze a succedergli. Dalla parte dell'antagonista staranno la moglie e la figlia del "re", Concetta e Stella, Don Raffaele Console, prete, Lorenzo Strumillo, avvocato, la coppia dei vicini, i dispettosi e vendicativi Frungillo; "aiutanti" del protagonista sono invece il pulcinellesco Aglietiello, uomo di fatica in casa Quagliuolo, e soprattutto Carmela, donna del popolo. Aiutanti più o meno "magici", ma di quella magia illusoria, eppure concretamente vissuta a Napoli, che potrebbe costituire il filo rosso della napoletanità dell'assurdo e della disperazione.

Sopra tutti sta, in "Non ti pago", l'onnipotente "fantasma" del padre di Ferdinando, don Saverio, la cui apparizione onirica come dispensatore di numeri attribuirà alla commedia la fisionomia paradossale di un contenzioso spiritico-giuridico sulla proprietà legittima dei sogni.

Doppiamente colpito dall'invidia per la vincita straordinaria del suo fortunatissimo impiegato e dalla pretesa di costui di diventare suo genero, il padrone del banco si impadronisce del fatale biglietto e si rifiuta di pagare. Da questo colpo di teatro ha inizio l'avventura psicologica, soggettiva e corale, del sogno conteso, che tutti i personaggi, non solo il protagonista, vivranno comeun fatto reale. Un'avventura "strana", che non a caso si risolverà dopo un altro colpo di teatro, alla fine del secondo atto: dopo che l'"Anatema" lanciato da Ferdinando avrà sortito i suoi catastrofici, tragicomici, effetti su chi indebitamente ha tentato di riscuotere la vincita, ovvero sullo stesso Mario Bertolini diventato sfortunato.

TEATRO SACRO CUORE di Altamura: 5, 6, 7, 13, 14 Gennaio 1996

Webmaster: Sylvan

 

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Aggiornato a  martedì 18 ottobre 2005