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OSCAR (Un marito per mia figlia) di Claude Magnier e Silvano Picerno

COMMEDIA IN DUE ATTI

Angelo Provolone promette al padre, sul letto di morte, di cambiar vita e non fare più il camorrista. Decide allora di diventare banchiere, grazie ai suoi potenti mezzi economici, arrivando persino ad assumere un insegnante personale per imparare l'italiano. Nel giorno fatidico della sua redenzione, accadono una serie di eventi imprevedibili e rocamboleschi! Il suo contabile, Antonio Rossano, gli annuncia di voler sposare la sua unica figlia e che per mantenerla ha messo da parte una cospicua dote rubando allo stesso Provolone. Ma egli ha sempre desiderato di dare sua figlia in moglie ad un altro uomo, che invece si fidanza con l'odiosa cameriera, la quale si licenza portandosi dietro una valigia con i soldi della dote di Rossano, al posto della propria piena di biancheria. Si scopre che in realtà il contabile è innamorato di una altra ragazza che si è finta figlia di Provolone. Ma la sua vera figlia, purtroppo, è incinta di Oscar l'ex autista che è partito per il fronte. Urge un marito per la figlia, ma Rossano non vuole saperne. Nel frattempo ritorna la valigia, ma ne spunta fuori una terza piena di gioielli che lo stesso Rossano ha rubato a Provolone. A complicare tutto giunge il professor Rivelli, che viene catapultato nella mischia da Rossano che lo propone come possibile marito per la figlia di Provolone. Tutto sembra risolto, quand'ecco giungere la nuova cameriera che si scopre essere una ex amante di Provolone dal quale ha avuto anche una figlia che, guarda caso, risulta essere proprio la ragazza che si è finta sua figlia! Ma i banchieri devono sempre arrivare e al momento dell'accordo, Provolone intuisce che vogliono raggirarlo, e manda all'aria l'accordo, tornando ad essere un camorrista!

AUDITORIUM POLIVALENTE di Altamura: 5, 6, 7 Gennaio 1998

 

Webmaster: Sylvan

 

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Aggiornato a  martedì 18 ottobre 2005