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COMUNICATO STAMPA
A tutte le redazioni di Altamura
20 Dicembre 2000 --
Il sottoscritto Picerno Silvano, desidera informare
la gentile redazione che il giorno 1 settembre c.a. si è formata una nuova
compagnia teatrale altamurana: “la BANDA degli onesti”. Il sottoscritto la
rappresenta in qualità di Presidente dell’Associazione teatrale omonima.
Essa nasce in seguito alla scissione
dall’Associazione culturale “Lacompagnia”, da parte di Michele
Santomassimo, Lorenzo Carlucci e del sottoscritto. Le motivazioni di questa
decisione derivano dalla necessità di continuare a fare un certo tipo di
teatro, inaugurato l’anno scorso con la commedia “Uomini sull’orlo di una
crisi di nervi”. Un teatro contemporaneo, più reale, più moderno, più
vicino alla vita di tutti i giorni, che noi stessi avevamo battezzato: “Teatro
del Vero”. Quando però vengono meno i presupposti per un cammino coerente, è
giusto fare delle scelte, in piena serenità e quindi…? E quindi “la BANDA
degli onesti”, chiaro omaggio al più grande attore italiano: Totò.
Stiamo allestendo uno spettacolo che andrà in
scena l'11 Gennaio 2001, dal titolo “…E fuori nevica!” commedia in due
atti di Vincenzo Salemme. Ci avvaliamo della collaborazione di Giorgio Zuccaro,
attore della compagnia gravinese “Il Teatro dei Peuceti”, oltre agli altri
componenti del gruppo: Loretta Palasciano, Marilena Ventrella e Annarita
Ventrella.
L’altra motivazione che ci spinge a
scriverVi, è il luogo in cui andrà in scena detta commedia: Il Teatro Duni di
Matera!!! Perché? Perché non esiste un teatro ad Altamura e così sarà ancora
per chissà quanti anni…! Fin’ora eravamo riusciti ad arrangiarci in teatri
di fortuna, ma ormai non è possibile fare uso nemmeno di quei contenitori:
l’Auditorium Sacro Cuore non è agibile (e non lo sarà mai!), l’Auditorium
del Polivalente è acusticamente impraticabile, la sala cinema della Caserma
Trizio pretende l’ingresso libero.
Stando così le cose, siamo costretti ad
emigrare a Matera, rischiando sulla nostra pelle di fallire e rimetterci di
tasca propria, visto che le istituzioni se ne infischiano (l’anno scorso il
Comune di Altamura non ha accettato nessuna delle domande di patrocinio
richieste dalle compagnie teatrali)! L’allarme era stato dato più volte in
passato, ma tutti erano rimasti sordi ed ora si è giunti all’inevitabile
paradosso: se si vuole fare o vedere teatro ad Altamura, bisogna recarsi in
altri paesi! L’alternativa che si prospettava era quella che stanno
intraprendendo le altre quattro compagnie: stare fermi o recitare a ingresso
libero, rimettendoci a proprie spese e svilendo il proprio lavoro. Si vuole
sfruttare la nostra passione, un ricatto morale odioso e inaccettabile!
Il nostro tentativo è una provocazione estrema
e temeraria, ma d’altra parte, laddove dovessimo fallire, non ci resterebbe
altro che cambiare mestiere, visto che l’alternativa è aspettare l’apertura
del Teatro Mercadante…! A tal proposito vorrebbe aprire una breve parentesi:
nelle vicende stucchevoli e ipocrite del Teatro Mercadante, le parti in causa
– Comune, Consorzio, Comitato – litigano fra di loro per avere, più o meno,
il diritto o il vanto di riuscire a riaprire il Teatro, solo per interessi
economici personali, rivolti essenzialmente alla successiva gestione della
eventuale Stagione Teatrale, senza minimamente considerare i fruitori principali
di quel contenitore (LE COMPAGNIE TEATRALI) che dovrebbero stare a guardare, per
chissà quanti anni, aspettando un lungo iter di esproprio. E nel frattempo?
Niente Teatro ad Altamura! Gli altamurani vogliono andare a Teatro? “E chi se
ne frega!” rispondono gli interpreti di questa penosa recita…
Noi non sappiamo stare fermi, annegati
nell’immobilismo, e cerchiamo di FARE, piuttosto che discutere e prendere in
giro la cittadinanza. L’unica nostra speranza è avere l’appoggio degli
altamurani in questa impresa disperata, invitandoli ad “EMIGRARE PER UN
GIORNO” con noi a Matera, per far capire a chi di dovere che la cultura ha
un valore enorme per questa città e non possono privarcene, solo perché a loro
non interessa! In una parola, gli altamurani, con questo gesto, griderebbero ai
loro politici un silenzioso: “VERGOGNA!!!”.
Noi vogliamo scommettere, in tutti i sensi,
sulla cultura dell’altamurano, perché non possiamo e non vogliamo rimanere
inerti mentre ci rubano anche l’unica risorsa che non ha prezzo: lo svago e il
divertimento.
distinti saluti
Il Presidente
(Silvano Picerno)
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