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L’ultima settimana prima delle elezioni, andavo in giro per la città, affiggendo le locandine del nostro spettacolo “…E fuori nevica!”, replicato a Gravina. Durante il mio peregrinare, all’interno di un panificio, un’anziana signora vestita di nero, capelli bianchi raccolti, orfana di quasi tutti i denti, mi chiese dove si sarebbe svolta la commedia. Quando le dissi che eravamo costretti ad andare a Gravina, la signora sferrò un pugno sul bancone, ferita nell’orgoglio altamurano e gonfia di dolore disse: “Basterebbe mille lire ciascuno per riaprire il Mercadante!”. Forse non era proprio così, ma mi faceva impressione vedere che persino quella signora del popolo capiva l’importanza e la civiltà di avere un teatro. Mentre riflettevo su questo episodio commovente, in tutta la sua genuinità, pensavo a chi sarebbe stato il nuovo sindaco e a cosa avrebbe fatto per il teatro ad Altamura.

Le elezioni ci sono state e oggi si può dire: si cambia pagina. Al governo della città siede il Centro-sinistra dopo otto anni di Plotino. Si cambia pagina, appunto, ma sarà proprio così…?

Innanzitutto alla neo-eletta Popolizio vanno i più sinceri complimenti per una vittoria tanto agognata, quanto meritata. Doveroso, poi, va l’augurio di buon lavoro, perché di lavoro ne troverà tanto da fare…! Al sottoscritto naturalmente sta a cuore l’aspetto culturale che la nuova giunta dovrà affrontare ed essenzialmente ricostruire, visto l’andazzo degli anni passati.

Primo appuntamento per mettere alla prova il Sindaco Popolizio, sarà proprio la rassegna estiva, che tanto ha fatto discutere in passato. Durante la campagna elettorale sono state fatte varie promesse riguardanti la cultura, alcune allettanti per chi fa teatro, ma ciò nondimeno noi saremo vigili sull’operato del Sindaco, affinché si cambi pagina veramente e non si ripetano gli errori e gli orrori visti in precedenza. Mi riferisco al palco dell’anno scorso, semplicemente scandaloso, che stava persino per mietere una vittima (un attore della compagnia “Cerchio di gesso”); mi riferisco al direttore artistico Bolognese, buona conoscenza ma scarsa competenza; mi riferisco al budget destinato alle compagnie locali (Lit. 2.000.000 totali!); mi riferisco all’Assessore Laterza, chi l’ha visto agli spettacoli teatrali? Si potrebbe continuare a lungo, ma la mia intenzione non è quella di infierire, anche perché per onestà bisogna riconoscere che la giunta Plotino ha fatto recitare più volte i gruppi altamurani, a differenza dei DS ne La festa de l’Unità. Il mio intento, invece, è quello di spronare il sindaco Popolizio a migliorare lo status quo, facendo tesoro degli sbagli di chi l’ha preceduta. Mi permetto, modestamente, di dare dei consigli, dal punto di vista di un altamurano che opera nel settore e che ha vissuto questi problemi per sette anni sulle proprie spalle. Innanzitutto la scelta dell’Assessore alla cultura è fondamentale: non conosco la persona in questione, ma spero che, oltre ad essere competente, abbia passione per il lavoro che svolge. Bisogna destinare un congruo compenso per le compagnie locali, risorsa culturale della città, prima ancora di valutare quelle extracittadine. Si deve costruire un palco degno di questo nome, fatto di elementi modulari e non con delle primitive impalcature e dei rozzi tavoloni, oltremodo pericolosi. Infine scegliere un adeguato direttore artistico.

Quest’ultima questione è quella fondamentale per la buona riuscita della rassegna ed è quella che mi sta più a cuore. Il direttore artistico scelto in passato, Bolognese, probabilmente era la persona più qualificata nell’ambito di AN ed è stato scelto per questo. Guai a ripetere lo stesso errore!!! Non bisogna scegliere una persona, solo perché appartenente ad un partito politico… Si sa che la giunta Popolizio ha intenzione di affidare questo compito a una commissione di “saggi”. Ebbene speriamo di non assistere alla solita scelta fatta in base ai “favoritismi”, tentazione irresistibile per chi occupa un posto decisionale. Si sa che di questi tempi abbondano queste mezze figure che già scalpitano, convinti come sono che, grazie alla loro militanza politica, hanno un posto al sole sicuro. A chi mi riferisco? Potrei citare almeno tre teatranti che si vantano di queste “conoscenze”: Roberto Corradino, Antonello Arpaia, Marcello Vitale. Quest’ultimo, poi, ricopre la triplice veste di attore, politico e consorziato. Un paradosso in termini, come si può evincere dalle ultime vicende del passato Consiglio comunale: Marcello Vitale Consigliere ha espropriato Marcello Vitale Consorziato, in favore di Marcello Vitale Attore! Qualcosa di ridicolo e complicato, degno delle migliori commedie di Faydeau! Evidentemente il famigerato conflitto di interessi non ha avuto eco ad Altamura…

In quest’ottica si comprende facilmente che se qualcuno di costoro fosse chiamato a partecipare alla rassegna estiva o peggio a far parte del comitato dei “saggi”, non si farebbe altro che ricalcare le orme del predecessore della Popolizio.

Invece bisogna cambiare pagina. E’ stato uno dei leit-motiv della campagna elettorale: “il Comune di tutti, contro il Comune di pochi”. Ebbene ora si mantenga questa promessa, caro signor Sindaco.

Il teatro e lo spettacolo ha bisogno di un nuovo slancio, la cultura è, e deve essere apartitica (che non vuol dire apolitica…). Bisogna pretendere di più, il meglio per la città. Fortunatamente ad Altamura abbiamo delle persone qualificate che potrebbero realizzare una rassegna estiva finalmente all’altezza della capitale della Murgia; persone che sceglieranno per il meglio, in base a criteri di capacità, in base anche alle decine di centinaia di spettatori che ogni anno danno il consenso a taluni, contro altri che invece si limitano a millantare crediti senza alcuna riprova concreta. Come dire: la meritocrazia contro il favoritismo. Allora si che si cambierebbe pagina! A lei la scelta, signor Sindaco…

Se si dovesse decidere con le stesse logiche passate, personalmente ne resterò deluso e vorrà dire che noi de “la BANDA degli onesti” continueremo a fare teatro, recitando magari a Matera e a Gravina, così come abbiamo fatto a Gennaio e il giorno prima delle elezioni,  come protesta contro la mentalità retrograda di chi ci governa, che tanto scalpore ha fatto nell’opinione pubblica altamurana.

Ma noi vogliamo invece essere ottimisti, credere in questo Sindaco e credere che patrocinerà ogni nostra iniziativa, non come la giunta passata che, non solo ce l’ha negato, ma si è fatta beffe di noi, dicendo che non si poteva patrocinare la nostra manifestazione perché era svolta a Matera, mentre il comune materano non poteva aiutarci perché eravamo residenti ad Altamura… Come dire: se volete fare cultura, trasferitevi a Matera!!!

 * Regista-attore della compagnia teatrale “la BANDA degli onesti” – affiliata F.I.T.A.

Webmaster: Sylvan

 

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Aggiornato a  martedì 18 ottobre 2005