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"Il vero rischio ora è nella gestione"

di Angelo De Angelis

Leonessa di Puglia

Gennaio 2002

La voce di Silvano Picerno, regista e attore della compagnia teatrale altamurana "La Banda degli Onesti" 

Un avvenimento atteso e sofferto questo della soluzione alla questione della riapertura del Teatro, un evento che ha visto lottare in prima persona anche gli stessi attori altamurani.

"Come operatore del settore teatrale, insieme al mio gruppo, quello de la BANDA degli onesti, ho lottato in passato per la riaperturadel Teatro, ed in tante forme, per esempio migrando a Gravina o a Matera per recitare. Era anche un modo per dimostrare la nostra stanchezza a recitare in posti di fortuna, sia perchè abbiamo una nostra dignità artistica e morale, sia per dare un servizio al Popolo Altamurano, che non merita di essere trattato così. Il mio pensiero va anche agli altri attori meno fortunati che, essendo amatoriali, rimangono qui senza avere un posto dove recitare."

Qual è stato finora l'ostacolo principale alla riapertura del Teatro?

"Per quel che ne so la volontà dei consorziati. Il Consorzio è una forma giuridica molto controversa, il Comune stesso è uno dei consorziati. Gli altri sono gente tutt'altro che povera. Teoricamente dunque avrebbe potuto già adoperarsi per la riapertura, ma nella pratica, evidentemente, non lo ha giudicato conveniente. E' una questione di mentalità."

A suo giudizio, allora, quale sarebbe la soluzione migliore?

"Se da una parte plaudo alla riapertura del Teatro, atto che corrisponderebbe al mantenimento di una promessa fatta in campagna elettorale da parte dell'attuale sindaco, dall'altra, però, guardo con perplessità alla gestione. C'è gente che ha fatto battaglie per il Mercadante, ed ora vede finalmente arrivarne i frutti: appunto la gestione. Ecco, non vorrei che si riapra il sipario per poi richiuderlo il giorno dopo. E' sufficiente dare il Teatro nelle mani sbagliate, e si va a finire esattamente come dieci anni fa, con le proiezioni pornografiche. Perciò, secondo me, all'interno del comitato di gestione ci deve essere qualcuno degli operatori, meglio ancora una compagnia stabile, come "la BANDA degli onesti", la compagnia teatrale più seguita dagli altamurani, oppure persone che ne capiscano, che non facciano il proprio interesse, ma quello della Collettività e delle compagnie teatrali."

Non sarebbe il caso che il Comune concepisca una sorta di contributo fisso che faccia da incentivo e da incoraggiamento a restare in città per le compagnie altamurane di attori professionisti?

"La compagnia stabile significa proprio questo. E, comunque oltre al Comune, referenti generosi possono essere la Comunità Europea e lo stesso Stato Italiano."

La stessa compagnia teatrale potrebbe gestire la stagione teatrale?

"Certamente. Anche perchè, qui, in questo momento altre persone capaci io no ne vedo. Basta pensare a quest'estate: è stato fatto tantissimo, si, non c'è dubbio, ma mancando una competenza specifica si è finito per andare a ledere le esigenze della popolazione. Insomma esiste anche il popolino, e non si può razzisticamente puntare soltanto su un genere!"

Una domanda un po' amara. Non crede che questa mancanza di sincera motivazione nel permettere vita ad una cultura del Teatro non rispecchi un certo tipo di mente collettiva aliena a discorsi di genere culturale?

"Quando ho iniziato otto anni fa, c'era veramente da far del pessimismo. Pian piano però il successo è venuto, segno che l'altamurano è un popolo di spettatori competenti e calorosi. Da parte nostra non è mancata la volontà di educare, ed i risultati ci sono stati, bisogna dire apprezzabili. E voglio dire anche da parte dei privati, degli imprenditori che ci hanno dato una mano, segno di un'apertura nuova. Certo si potrebbe fare di più, se non altro perchè i soldi che circolano ad Altamura sono tantissimi. Ma insomma un buon passo avanti è stato fatto. Non voglio dimenticare, infine, l'ottimo rapporto col Municipio, l'assessore Loiudice si è rivelata persona attenta e disponibile, patrocinandoci l'iniziativa per le scuole. E' stato iniziato un dialogo che mi ha fatto piacere. Comunque è presto per arrivare a conclusioni definitive. Potrei sempre cambiare idea fra qualche mese."

Un'idea per il futuro

"Per una città come Altamura, così grande, così ricca, e soprattutto così ambiziosa, io penso che il Teatro Mercadante sia solo una bomboniera all'interno della città. Altamura necessita di un teatro molto più ampio e funzionale. Mi chiedo come mai paesini sperduti chiamano architetti famosissimi per costruire teatri da mille posti o più, e con bei parcheggi. Bene dunque alla riapertura del Mercadante, ma ottimo se s'arriva all'idea di costruirne uno nuovo di teatro, che sia un vanto per la città ma insieme anche una struttura che si faccia meritare d'essere menzionata sui libri di architettura."

 

Webmaster: Sylvan

 

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Aggiornato a  martedì 18 ottobre 2005