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Tanta voglia di teatro...di Giacomo Caggiano
La Nuova Murgia Dicembre 2002
Qualche anno fa (sette per la precisione), rimasi
piacevolmente colpito dalla bravura di un gruppo di giovani attori, dopo la
rappresentazione di "Miseria e nobiltà" di Scarpetta, portata in scena dalla
Lacompagnia, precedente esperienza teatrale degli attuali componenti de La Banda
degli onesti. Nell'occasione incontrai Silvano Quell'ottimismo di allora, a livello locale, si è tradotto in questi anni in tante iniziative, sia da parte vostra che da parte di altri gruppi teatrali, non a caso il fatto che ci siano state delle scissioni, che qualcuno abbia deciso di prendere strade diverse è la conferma che il movimento teatrale si è ampliato, si è evoluto, ha preso anche indirizzi diversi a seconda delle propensioni personali dei protagonisti... è positivo... siete d'accordo? Picerno. "D'accordissimo! Secondo me avere più
gruppi teatrali significa avere più scelta. In questi 8 anni di carriera ho
visto evolversi il movimento teatrale altamurano in maniera esponenziale, segno
evidente di un fermento di base. Anche la nostra scissione è stata positiva
perchè il pubblico può avere l'alternativa del teatro napoletano classico da una
parte e del teatro brillante contemporaneo dall'altra. L'importante A cosa state lavorando? Silvano. "A Gennaio presenteremo la
riproposizione in chiave moderna de "La Banda degli onesti", celebre film di
Totò, che sarà portato in scena in una veste diversa dall'originale che tutti
conosciamo... Le novità sono che saremo diretti e prodotti dal regista Franco
Spadaro, importante personalità del panorama teatrale, con cui avemmo modo di
incontrarci professionalmente in Cosa non rifareste? Picerno. "Personalmente rifarei tutto a livello artistico. A livello umano la lezione più grande che ho imparato è che l'anarchia o la troppa "democrazia" alla fine non pagano in un gruppo teatrale. Le utopie e gli ideali che mi hanno spinto a creare il primo gruppo, e cioè l'autogestione e la più totale democrazia, sono fallite miseramente! Purtroppo c'è bisogno sempre di una figura guida che prenda decisioni, anche impopolari, per il bene del gruppo, altrimenti anche l'ultimo arrivato ha voce in capitolo e non si conclude mai niente di costruttivo e ambizioso..." Complimenti per il sito (www.banda.20m.com), davvero succulento (così come lo ha definito una visitatrice)!
Ma il Teatro Mercadante com'è da dentro? E' incredibile che i ventenni di oggi non lo abbiano mai visto! Tra l'altro, per tanti che lo hanno visto, magari è un ricordo legato ad un film a luci rosse! Picerno. "Io ho un mio parere personale in merito, che ho espresso varie volte. Il Mercadante andrebbe si restaurato e ridato alla città, ma è un falso problema. Il problema, infatti, non è il teatro Mercadante, ma il teatro. La struttura manca e quella che abbiamo è bellissima si, ma ampiamente insufficiente al fabbisogno di una città come Altamura e agli artisti altamurani e non. Nessuno ci ha mai interpellati per chiedere il nostro parere tecnico, a parte i giornalisti, segno che la funzione dell'immobile non interessa affatto: per i politici bisogna aprirlo e basta!" Il Teatro del Vero... Zuccaro. "E' il nostro genere che abbiamo creato dopo varie riflessioni, dibattiti interni, prove... Consiste in uno spazio scenico privo di orpelli inutili, essenziale al massimo, funzionale alla scena e basta; consiste nel linguaggio reale, della lingua parlata fatta di inflessioni e persino di intercalari dialettali; consiste nelle storie il più possibile vicine alla realtà di tutti i giorni in cui lo spettatore può riconoscersi e criticarsi. Per noi il teatro deve dare emozioni e deve dare un messaggio: non ci soddisfa più artisticamente far ridere senza far riflettere il pubblico su un problema, anche tragico se vogliamo... E' molto più difficile lo ammettiamo, però si deve sempre avere stimoli nuovi della vita per crescere!" Cos'è successo in estate... non dovevate essere uno dei punti di forza del programma delle manifestazioni organizzate dal Comune di Altamura? Zuccaro. "Beh, su questo argomento sarebbe facile fare polemica da parte nostra, ma abbiamo evitato di farlo al momento e preferiamo evitare anche adesso: ormai il rospo è stato ingoiato e digerito, purtroppo! Diciamo solamente che chi fa teatro, e quindi cultura, non dovrebbe spendere tutte le proprie energie affinchè non vada in porto un progetto di un altro gruppo teatrale: fare cultura è esattamente il contrario...!!! Ma noi andiamo avanti per la nostra strada, che è quella del teatro recitato: quello "parlato" lo lasciamo fare a chi ne è capace." Io sono un patito di Totò, mi piace parlarne con altri patiti... Zuccaro. "Il nome del gruppo la dice lunga... nella prossima commedia aleggerà la presenza del Principe De Curtis... diciamo che è il nostro padre putativo!" L'attore preferito? Zuccaro. "Per me Al Pacino... anche se adesso senza il doppiaggio di F. Amendola forse perderà un po'." Picerno. "Un grande è Gigi Proietti. Anche se Vincenzo Salemme è sicuramente il mio punto massimo di arrivo come compagnia teatrale... forse è arrivato tardi al successo televisivo, però il suo gruppo teatrale è per me, quello che rispecchia il mio ideale di teatro." Cosa vi emoziona oltre al teatro? Picerno. "Tutto ciò che è arte... tutto ciò che comunica emozioni: un panorama stupendo, un brano musicale." Zuccaro. "L'amore come sentimento (è presente la moglie n.d.r.), quando l'amore è vissuto come un momento intenso emotivo, di reciprocità con la persona che ami, beh quello mi emoziona davvero!" Per finire. La Banda: con lo slogan della Banda "LA BANDA DEGLI ONESTI VI RUBERA' SOLO... IL SORRISO!!!" (...a proposito acquistate le nostre magliette ed i gadges)."
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Aggiornato a martedì 18 ottobre 2005 | ||||||||||||