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Un originale allestimento teatrale del capolavoro cinematografico con Totò e Peppino
Altamura, "La banda degli onesti" parla pugliesedi Sabina Piscopo
Corriere della Sera 20 Febbraio 2003
Del film di Totò resta solo la trama. Il resto fa parte delle scelte espressive della Banda. E nella recitazione guadagna un posto anche il dialetto di casa nostra, che sostituisce il napoletano della versione originale nelle gag e nei giochi di parole. Immancabili, come del film, le storpiature del cognome del tipografo, Lo Turco. Caratteristica la velocità delle comiche americane (sottolineata dalla musica), che distingue le scene ambientate nella tipografia-fabbrica di biglietti falsi. Originale la caratterizzazione dei personaggi, libere interpretazioni e non fotocopie del film: Lo Turco, nella versione della Banda altamurana, zoppica e ha la mano finta. Ossessiva la presenza del ragionier Matera (Giorgio Zuccaro), amministratore dello stabile in cui Bonocore è portiere. Nuovo il personaggio della signorina Paccia (Loretta Palasciano), assente nel film. Divertimento garantito e intesa perfetta tra gli attori.
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Aggiornato a martedì 18 ottobre 2005 | ||||||||||||