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Compagnia «La banda degli onesti»
Il teatro dialettale ritorna sul palco
Una commedia che sarà portata in scena fino a lunedì nel cine-teatro Cosmo. Si ride e si riflette di Onofrio Bruno
La Gazzetta del Mezzogiorno 28 Novembre 2003
ALTAMURA - Non solo risate ma anche un’amara riflessione sull’aldilà ed un omaggio ai caduti per la libertà. E’ tutto questo la tragicommedia in vernacolo «Cusse e l’alte munne» (Questo e l’altro mondo) che fino a lunedì è sulle scene del cineteatro Cosmo con la compagnia locale «La Banda degli Onesti». Si ride e si riflette. La nuova piéce, dopo aver divertito con la commedia ispirata all’omonimo film di Totò e Peppino da cui la Banda «ruba» il nome, offre una forma non consueta di intrattenimento. Prende spunto direttamente dalla resistenza di Altamura alle truppe borboniche nel 1799, fatti a cui si deve l’appellativo «Leonessa di Puglia». Fa ridere fino alle scene madri della storia. Dopodiché la trama si snoda a piani sfalsati tra monologhi e riflessioni sull’aldilà (curiosamente in vernacolo si dice «u dé de do"). La proposta è del collaudato gruppo della Banda (Silvano Picerno, Michele Santomassimo, Loretta Palasciano, Lorenzo Carlucci, Giorgio Zuccaro, Maria Teresa Burdo, Franco Laico) che torna sul palcoscenico del «Cosmo» fino a lunedì, ogni sera alle 21 (domenica doppio spettacolo, alle 17 ed alle 21). E’ una produzione della «Piesse management». Le truppe borboniche, agli ordini del cardinale Ruffo, stanno per entrare in Altamura, dopo una eroica resistenza di tre mesi della città. Il tragico evento viene vissuto da una famiglia popolana in modi diversi. Giovanni, il padre, ottuso contadino, non approva affatto la Repubblica e la ritiene inutile e dannosa. Michele, il figlio, giovane ribelle, lotta con tutte le sue forze per la libertà. La madre, Pasqua, è solidale con il figlio. I fatti travolgeranno la famiglia. E mentre si ride non mancano gli spunti amari di riflessione. (o.br.)
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Aggiornato a martedì 18 ottobre 2005 | ||||||||||||