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Titolo: La cena dei cretini
Autore: Francis Veber
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Repliche |
| 25 Aprile 2005 |
DEBUTTO |
Teatro Duni (Matera) |
| 15 Maggio 2005 |
multimedia
video backstage
foto |
Auditorium Polivalente (Altamura) |
| 28 Luglio 2005 |
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Trani - BA |
| 31 Luglio 2005 |
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Bovalino - RC |
| 1 Agosto 2005 |
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Triggiano - BA |
| 7 Agosto 2005 |
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Festival del teatro comico - Leporano - TA
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| 11 Agosto 2005 |
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Bombetta d'Oro - Altamura - BA |
| 21 Agosto 2005 |
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Isola di Capo Rizzuto - RC |
| 27 Settembre 2005 |
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Gravina - BA |
| 22 Ottobre 2005 |
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Teatro "Padre Turoldo" - Chiesa
dell'addolorata - TA |
| 23 Ottobre 2005 |
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Teatro "Padre Turoldo" - Chiesa
dell'addolorata - TA |
| 27 Novembre 2005 |
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San Mauro Forte
- PZ |
| 25 Febbraio 2006 |
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Mola di bari - Teatro Angioino |
| 4-5-11-12-18 Marzo 2006 |
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Teatro dell'Anonima - Via C. Rosalba - BARI |
Scheda tecnica
- Atti 2 -
Durata 105 min. ca.
- Attori 7,
Tecnici 4
- Palco 40 mq.
minimo (altezza 3 mt.)
- 7
Radiomicrofoni ( lavalier) o 3 microfoni panoramici (a condensatore da
palco)
- 4 Spotlight
da 1000 W, 8 Par teatrali da 1000 W
- 1 dimmer luci
6 canali da 2000 W ciascuno
- 1 mixer luci
da 12 canali programmabile
- Impianto di
riproduzione audio (Mixex audio, casse acustiche preamplificate,
lettore CD)
Note
sull’autore:
Francis
Veber nasce a Neuilly-sur-Seine, vicino a Parigi, il 28 luglio 1937. La sua è
una famiglia di letterati e anche Francis si appassiona fin da giovane alla
scrittura. Passa dal giornalismo alla redazione di sketches, di pièce teatrali,
racconti e romanzi. Dopo questa esperienze letterarie approda al cinema come
sceneggiatore e dialoghista prima di lanciarsi nella regia. Il suo primo film
dietro la macchina da presa è Professione... giocattolo (1976). Poi, sempre con il suo
compagno di soggetti Pierre Richard, gira La capra (1981)
interpretato dal suo attore feticcio, il giovane Gérard Depardieu. Il sodalizio
porta al successo internazionale del film e si ripeterà con Les compères
- Noi siamo tuo padre (1983) e Due
fuggitivi e mezzo (1986). Dopo alcuni alti e bassi Veber sbanca i botteghini francesi e di
mezzo mondo con due commedie demenziali, il suo genere preferito: prima La cena dei cretini (9 milioni di spettatori in Francia nel 1998) e poi
con L'apparenza
inganna (2000)
con Daniel Auteil e ancora Gerard Depardieu, presente anche nell'ultimo film di
Veber, Stai
zitto... non rompere (2003), girato in coppia con Jean Reno.
Note
sull’opera:
A Parigi per tre anni l'opera teatrale di Francis Veber "
La Cena
dei Cretini" ha riscosso un enorme successo, per la gioia di chi ama il
buonumore un po' noir, e un susseguirsi di equivoci e quiproquo, che rendono la
storia esilarante. Noi abbiamo riso per altre opere di Veber, come "Piume
di Struzzo", "In Fuga per Tre", "Il Vizietto", tutte
caratterizzate da un umorismo basato sull'ambiguità e sugli equivoci, ma anche
sulla risata semplice, di quelle che ti escono dal cuore, con una punta di
moralismo che non fa mai male. La versione cinematografica ha sbancato i
botteghini con più di 7 milioni di spettatori in tre mesi.
La storia in sé
stessa è semplice e si rifà a un tipo di intrattenimento cui erano soliti, e
probabilmente lo sono ancora, i ricchi annoiati che per sentirsi sempre
superiori organizzavano delle feste o delle cene, come in questo caso, in cui
ogni membro del gruppo doveva portare un qualche emarginato o soggetto
particolare. In questo caso l'oggetto della cena è il "cretino", o
colui che sia diverso dalla gente cosiddetta comune, sia negli atteggiamenti che
nel viver sociale. Il gruppo di amici si incontra ogni mercoledì per la
"cena dei cretini" e Giuseppe
La Quarta
pensa di non aver rivali nella scelta del cretino da portare alla cena. L'uomo
in questione si chiama Nicola Pipino ed è un contabile del Ministero delle
Finanze, con la passione per le costruzioni fatte con i fiammiferi. Ma durante
la serata
La Quarta
si rende conto che il suo ospite è anche un vero combina guai, che in più di
ogni occasione farà ricredere tutti sulla sua vera personalità.
Note di
regia:
La
cena dei cretini nasce come piéce teatrale nel 1994, ad opera dello stesso
Veber, il quale ne crea una riduzione cinematografica nel 1998. La commedia è
un divertentissimo concatenamento di gag, situazioni paradossali e feroci satire
nei confronti del protagonista, il cretino fortemente caratterizzato. Il
meccanismo è quello da avanspettacolo, il comico e la spalla, attorno ai quali
ruotano personaggi molto caratterizzati, a cominciare dai nomi, che
contribuiscono in maniera spesso determinante alla riuscita comica delle gag. Il
personaggio del cretino è da lacrime agli occhi per le risate che riesce a
strappare a più riprese, alternando momenti di tragedia che volgono in farsa in
pochi secondi, dando appena il tempo di tirare il fiato tra una risata e
l'altra. Assolve in maniera assolutamente perfetta il compito di divertire gli
spettatori, che vengono portati per mano da comico e spalla nel percorso tra le
gag esplosive di cui è farcita la storia. Un paio d'ore di puro divertimento.
La banda degli onesti, da parte sua, ha inserito nell’opera quel suo modo di
fare teatro, definito “Teatro
del Vero”, fatto di precisi connotati di recitazione e di scena, che
valorizzano la lingua e la cultura autoctona, usando un linguaggio simile alla
lingua parlata, a discapito della scena resa “minimale”, essenziale,
semplicemente funzionale.
Ecco alcuni momenti della commedia




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Sylvan
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