Home page Libro degli ospiti Links utili Mappa del sito

Su

E-mail

Titolo: La cena dei cretini
Autore: Francis Veber

Repliche

25 Aprile 2005  DEBUTTO Teatro Duni (Matera)
15 Maggio 2005 multimedia
video backstage
foto
Auditorium Polivalente (Altamura)
28 Luglio 2005   Trani - BA
31 Luglio 2005   Bovalino - RC
1 Agosto 2005   Triggiano - BA
7 Agosto 2005   Festival del teatro comico - Leporano - TA
11 Agosto 2005   Bombetta d'Oro - Altamura - BA
21 Agosto 2005   Isola di Capo Rizzuto - RC
27 Settembre 2005   Gravina - BA
22 Ottobre 2005   Teatro "Padre Turoldo" - Chiesa dell'addolorata - TA
23 Ottobre 2005   Teatro "Padre Turoldo" - Chiesa dell'addolorata - TA
27 Novembre 2005   San Mauro Forte - PZ
25 Febbraio 2006   Mola di bari - Teatro Angioino
4-5-11-12-18 Marzo 2006   Teatro dell'Anonima - Via C. Rosalba - BARI

 

 

Personaggi

 

Interpreti

Giuseppe La Quarta

 

Michele Santomassimo

Nicola Pipino

 

Silvano Picerno

Gualtiero Bianchi

 

Pasquale Ceglie

Roberto Cavallo

 

Franco Laico

Anita La Quarta

 

Valentina D’Aprile

Loredana

 

Loretta Palasciano

Dott. Gambarotta

 

Giorgio Zuccaro

 

 

 

Regia

 

Silvano Picerno

Direttore di scena

 

Stefania Scalera

Suggeritore

 

Tonia Clemente

Tecnico audio-luci

 

Roberto Centoducati

Scenotecnico

 

Lorenzo Carlucci

Scheda tecnica

  • Atti 2 - Durata 105 min. ca.
  • Attori 7, Tecnici 4
  • Palco 40 mq. minimo (altezza 3 mt.)
  • 7 Radiomicrofoni ( lavalier) o 3 microfoni panoramici (a condensatore da palco)
  • 4 Spotlight da 1000 W, 8 Par teatrali da 1000 W
  • 1 dimmer luci 6 canali da 2000 W ciascuno
  • 1 mixer luci da 12 canali programmabile
  • Impianto di riproduzione audio (Mixex audio, casse acustiche preamplificate, lettore CD)

 

Note sull’autore:
Francis Veber nasce a Neuilly-sur-Seine, vicino a Parigi, il 28 luglio 1937. La sua è una famiglia di letterati e anche Francis si appassiona fin da giovane alla scrittura. Passa dal giornalismo alla redazione di sketches, di pièce teatrali, racconti e romanzi. Dopo questa esperienze letterarie approda al cinema come sceneggiatore e dialoghista prima di lanciarsi nella regia. Il suo primo film dietro la macchina da presa è Professione... giocattolo (1976). Poi, sempre con il suo compagno di soggetti Pierre Richard, gira La capra (1981) interpretato dal suo attore feticcio, il giovane Gérard Depardieu. Il sodalizio porta al successo internazionale del film e si ripeterà con Les compères - Noi siamo tuo padre (1983) e Due fuggitivi e mezzo (1986). Dopo alcuni alti e bassi Veber sbanca i botteghini francesi e di mezzo mondo con due commedie demenziali, il suo genere preferito: prima La cena dei cretini (9 milioni di spettatori in Francia nel 1998) e poi con L'apparenza inganna (2000) con Daniel Auteil e ancora Gerard Depardieu, presente anche nell'ultimo film di Veber, Stai zitto... non rompere (2003), girato in coppia con Jean Reno.

 

Note sull’opera:
A Parigi per tre anni l'opera teatrale di Francis Veber " La Cena dei Cretini" ha riscosso un enorme successo, per la gioia di chi ama il buonumore un po' noir, e un susseguirsi di equivoci e quiproquo, che rendono la storia esilarante. Noi abbiamo riso per altre opere di Veber, come "Piume di Struzzo", "In Fuga per Tre", "Il Vizietto", tutte caratterizzate da un umorismo basato sull'ambiguità e sugli equivoci, ma anche sulla risata semplice, di quelle che ti escono dal cuore, con una punta di moralismo che non fa mai male. La versione cinematografica ha sbancato i botteghini con più di 7 milioni di spettatori in tre mesi.

La storia in sé stessa è semplice e si rifà a un tipo di intrattenimento cui erano soliti, e probabilmente lo sono ancora, i ricchi annoiati che per sentirsi sempre superiori organizzavano delle feste o delle cene, come in questo caso, in cui ogni membro del gruppo doveva portare un qualche emarginato o soggetto particolare. In questo caso l'oggetto della cena è il "cretino", o colui che sia diverso dalla gente cosiddetta comune, sia negli atteggiamenti che nel viver sociale. Il gruppo di amici si incontra ogni mercoledì per la "cena dei cretini" e Giuseppe La Quarta pensa di non aver rivali nella scelta del cretino da portare alla cena. L'uomo in questione si chiama Nicola Pipino ed è un contabile del Ministero delle Finanze, con la passione per le costruzioni fatte con i fiammiferi. Ma durante la serata La Quarta si rende conto che il suo ospite è anche un vero combina guai, che in più di ogni occasione farà ricredere tutti sulla sua vera personalità.

Note di regia:

La cena dei cretini nasce come piéce teatrale nel 1994, ad opera dello stesso Veber, il quale ne crea una riduzione cinematografica nel 1998. La commedia è un divertentissimo concatenamento di gag, situazioni paradossali e feroci satire nei confronti del protagonista, il cretino fortemente caratterizzato. Il meccanismo è quello da avanspettacolo, il comico e la spalla, attorno ai quali ruotano personaggi molto caratterizzati, a cominciare dai nomi, che contribuiscono in maniera spesso determinante alla riuscita comica delle gag. Il personaggio del cretino è da lacrime agli occhi per le risate che riesce a strappare a più riprese, alternando momenti di tragedia che volgono in farsa in pochi secondi, dando appena il tempo di tirare il fiato tra una risata e l'altra. Assolve in maniera assolutamente perfetta il compito di divertire gli spettatori, che vengono portati per mano da comico e spalla nel percorso tra le gag esplosive di cui è farcita la storia. Un paio d'ore di puro divertimento. La banda degli onesti, da parte sua, ha inserito nell’opera quel suo modo di fare teatro, definito Teatro del Vero”, fatto di precisi connotati di recitazione e di scena, che valorizzano la lingua e la cultura autoctona, usando un linguaggio simile alla lingua parlata, a discapito della scena resa “minimale”, essenziale, semplicemente funzionale.


Ecco alcuni momenti della commedia

Webmaster: Sylvan

 

INFO

labandadeglionesti

 iscriviti 

 cancellati 

Aggiornato a  martedì 18 ottobre 2005